SI RITIRA ROSBERG. POSSIAMO ANCHE NON LEGGERE IL LIBRO DI HAMILTON

Nico Rosberg a 5 giorni dalla conquista del primo ed unico titolo mondiale si ritira dalla F1.

Umanamente è una scelta comprensibile. Beati questi campioni multimillionari che possono decidere quando staccare la spina per stare vicino alla propria famiglia. Noi comuni mortarli dobbiamo guardare alla pensione (forse) ma chi può farlo, fa bene.

Sportivamente invece trovo sia una cagata pazzesca di Fantozziana memoria.

Diceva Ayrton Senna:” Tutti possono vincere una volta. E’ vincere più volte che é difficile, non è da tutti”.

Sante parole Ayrton ed in questo caso delineano la situazione in modo chiaro ed onesto. Decidere di non difendere il proprio titolo mondiale perché?  Ancora in età giovane poi. E non tirate fuori Stewart,Prost,Mansell per favore che sono storie totalmente diverse.

La scelta di Nico sembra quella di alcuni compagni di scuola alle elementari  che alla prima vittoria in qualsiasi sfida tra amichetti decidono di ritirarsi alla prima vittoria. Di colpo non ne hanno più voglia, la mamma li deve venire a prendere.   Insomma vivono di gioia senza rimettersi in gioco. 

Sinceramente preferisco perdere 10 volte su 10 provandoci che vincere una così anche se poi a casa ti porti una bella coppa.

 Sia chiaro chi vince ha sempre ragione , ma chi scappa bella figura non fa. Perché si, io la vedo come uno scappare, un levarsi dalla lotta. Troppo presto troppo facile.Si lo so lo stress i viaggi ecc ecc ma perché chi lavora ogni giorno da una vita per 1200 euro cosa dovrebbe dire?  Come ho sempre detto il mondiale 1982 del padre è stato un titolo di ben altro spessore e con il tempo ricorderemo piu quello che questo. Non me ne voglia Nico. È la sua scelta a dirlo.

Nico doveva e poteva scendere in pista nel 2017 per dimostrare che non ha vinto solo per la macchina, perché non ha avuto guasti, per certe voci circolate. Forse non servirà a nulla leggere il libro che Hamilton voleva scrivere tra 10 anni. Oggi non lo dirà nessuno ma lo voglio dire io. Lewis è il vero vincitore di tutta la stagione 2016 perché è sempre stato tacciato di essere uno che piange che si lamenta che non fa squadra ma certi malumori oggi prendono risvolti ben diversi.  

Avanti con il 2017…ne abbiamo bisogno tutti…

Enzo Ferrari: “c’è differenza tra chi corre per passione e chi per ambizione. I primi incontrano il sacrificio estremo o corrono fino a quando hanno i capelli bianchi. I secondi si ritirano ai primi successi o ai primi insuccessi”. 

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