Marpio(n)ne senza vergogna

“Abbiamo aspettato troppo ad affidare la direzione tecnica a Binotto: la SF16-H era partita benissimo, ma poi abbiamo fatto fatica a farla crescere.” Cosi’ Sergio Marchionne, che, dopo aver ammesso che nel 2016 la Ferrari ha fallito gli obiettivi, individua il responsabile: James Allison.

Ma è un tentativo di scaricabarile veramente maldestro, squallido, patetico e perfino vergognoso.

Irrispettoso del professionista Allison, dell’uomo e della tragedia che ha colpito la sua famiglia.

E offensivo dell’intelligenza dei milioni di tifosi Ferrari (o almeno di quelli che hanno memoria e spirito critico).

Fa specie poi che nessuno dei cronisti (o pronisti?) presenti abbia replicato a queste affermazioni ridicole incalzandolo con domande e annotazioni puntuali.

Un vizio, quello di scaricare le colpe sugli altri senza mai assumersi le proprie responsabilità, che ha caratterizzato la presidenza Marchionne sin dai primi momenti.

Succeduto a Montezemolo, l’uomo col maglioncino aveva proceduto ad un’epurazione con pochi precedenti nella storia della F1, accusando tra l’altro la gestione precedente di aver sprecato risorse importanti sul fallimentare progetto 2014 accumulando un ritardo significativo su quello 2015.

Di qui il compito affidato ad Allison di rimettere mano in extremis (???) alla macchina 2015.

Molto furbo da parte di Marpio(n)ne: se le cose fossero andate male la colpa era di Montezemolo, Fry, Tombazis e compagnia bella, se fossero andate bene il merito sarebbe stato del suo intervento tempestivo.

Peccato che nella F1 moderna quando un progetto è in fase avanzata hai poco da modificare in corso d’opera, specie a pochi mesi dall’inizio del mondiale.

Un 2015 tutto sommato incoraggiante aveva portato Marchionne ai proclami trionfalistici del precampionato, puntualmente naufragati prima ancora che il mondiale entrasse nel vivo.

“La SF16-H era partita benissimo”. Che mondiale ha visto Marchionne? Una macchina che parte benissimo si busca otto decimi al giro nella qualifica del primo Gp?

Una macchina che parte benissimo accusa tutti i problemi di affidabilità patiti dalla SF16-H?

Una macchina in grado di lottare per il mondiale funziona solo su certe piste, solo con certe gomme e solo in una forchetta ristretta di temperature?

Ma per favore! Ma poi il capolavoro, degno di certi politici che, commentando i risultati elettorali, sembra che abbiano vinto quando invece hanno preso una sonora scoppola.

La colpa è di Allison. Dovevamo cacciarlo prima. Per colpa sua la macchina non è progredita.

Rabbrividisco nel vedere cosa c’è dietro la maschera di quest’uomo.

Neanche il tanto discusso Briatore arrivò a tanto, quando nel 2004 la malattia di Dino Toso coincise con una seconda parte di mondiale in calando per la Renault, a fine stagione superata dalla BAR nel mondiale costruttori.

Tralasciando l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di Allison di cui sopra, stiamo al gioco di Marpio(n)ne: la Ferrari non è progredita perché il suo dt, rimasto vedovo, non ha potuto dare il suo contributo.

Ciò non può essere un alibi accettabile e non assolve il gruppo dirigente .

Marchionne stesso, Arrivabene o chi per esso potevano intervenire prima, magari con maggiore intelligenza ed eleganza. Per esempio concedendo un anno sabbatico ad Allison, viste e considerate le sue qualità.

Insomma se era bravo prima (la SF16-H era partita benissimo, Marchionne docet) perché privarsene cosi?

Ma diamo ancora credito all’uomo in maglioncino. Lui, poverino, avrebbe anche voluto sostituire prima Allison, ma non voleva fare la figura della squalo. E quando poi finalmente si è deciso era ormai troppo tardi.

Peccato che non siamo nati ieri. L’incapacità di sviluppare opportunamente la macchina durante la stagione è un problema che la Ferrari si porta dietro ormai da diversi anni, un problema costato al Cavallino Rampante almeno due mondiali dal 2010 ad oggi, un problema complesso che va ben aldilà di una singola persona (per quanto occupi la posizione di Direttore Tecnico), un problema che, a quanto pare, neanche la nuova gestione è riuscita a risolvere.

Perché ci vuole tempo, perchè ci vogliono risorse economiche ed umane, perché ci vogliono strutture, perché c’è bisogno di un cambiamento vero nel metodo e nella mentalità, perché le persone giuste ci vogliono innanzitutto al vertice.

E ancora: al momento della sostituzione di Allison, smentendo l’arrivo di tecnici da altre squadre, Marchionne stesso aveva affermato che la Ferrari aveva già al suo interno le persone e le competenze adatte.

Ora, questa è logica spicciola, se la Ferrari aveva già in squadra uomini e competenze, perché non è riuscita a fronteggiare il disimpegno di Allison?

P.S. A Spa, dopo un venerdì difficile, le Rosse erano riuscite a ritrovare competitività ritornando a soluzioni introdotte a Barcellona, quando il dt era ancora Allison. E allora come la mettiamo?

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