Dove c’era Jacarepagua ora c’è l’Olimpiade

Ieri è stato acceso il bracere olimpico della 31 esima edizione dei giochi olimpici moderni. Tutti gli occhi del mondo saranno su Rio de Janeiro nelle prossime due settimane.

Per noi amanti del motorsport che ancora non abbiamo nessuno sport a motore alle olimpiadi (a quando magari i go kart?) dobbiamo comunque ricordare che Dove oggi c’è il villaggio olimpico, c’era il tracciato, usato da auto e moto, Jacarepagua dedicato a Nelson Piquet.

È stato utilizzato in F1 nel 1978 e dal 1981 al 1989 per poi lasciare il posto ad Interlagos nell’altra megalopoli brasiliana, San Paolo.

Jacarepagua è stato anche tracciato “ovale” per l’indycar e dedicato ad Emerson Fittipaldi. Il tracciato, di forma trapezoidale, era definito “roval”, sorta di ibrido tra un ovale e uno stradale, con gare sempre emozionanti come quella del 1998, quando il compianto Greg Moore vinse superando a 5 giri dalla fine il nostro Alex Zanardi, giustamente furioso con il tedesco Meier reo di averlo ostacolato nel momento decisivo.

Ma tornando alla F1, Jacarepagua era la gara inaugurale del mondiale di f1, ed è stato per tutti quegli anni circuito per i test pre stagione dei team e dei produttori di gomme. 

Il re indiscusso di Rio è stato Alain Prost capace di vincere 5 gare. Ma il gran premio è ricordato anche per altri fatti nella storia della F1. 

Come dimenticare la prima fila tutta Italiana con i nostri Elio de Angelis e Michele Alboreto nel 1984. 

Qui esordì Senna nel 1984, ma Ayrton è legato a questo tracciato per l’edizione del 1988 quando dopo la partenza ripetuta parte dai box con il muletto. Cosa che non poteva fare da regolamento,ma la direzione gara aspettò  a squalificarlo perché , Ayrton, che recuperava posizioni su posizioni dall’ultimo posto,  stava esaltando troppo i tifosi brasiliani in tribuna.
Qui nel 1989 grazie alla Ferrari ed al Leone Nigel Mansell vediamo la prima vittoria di una monoposto con il cambio semiautomatico al volante. 

Ma forse Jacarepagua verrà ricordato per la faida interna tra Reutemann e Alan Jones nel 1981.  Lole in testa si rifiutò di far passare e vincere il compagno di scuderia che era per gerarchia interna del team il primo pilota, oltre che il campione del mondo in carica. Jones non si presentò sul podio a fine gara.

Quel rifiuto di Lole gli costò caro poi nel finale di stagione quando Jones a Las Vegas non fece nulla per aiutarlo a vincere il titolo…”Sotterrare l’ascia di guerra con Lole? Si nella sua schiena” disse Jones sul podio americano…questo fa capire quanto tesi fossero i rapporti tra i due, ma a Frank Williams andava bene così,  il team vinse il campionato costruttori, a lui interessava quello.

Un’altra piccola curiosità.  A Jacarepagua si vide in pista anche Topolino. Sponsor della Ralt.

Onore a Jacarepagua che non tornerà più, ma resterà per sempre nella storia del motorsport.

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