F1 ho spento la tv. Ad Autosprint chiedo di farsi nostra voce

Click! Perché quando è troppo è troppo. Un ora e un quarto e manco si riesci e finire il q1.

Avevo già scritto qui https://thewastegate.wordpress.com/2016/07/12/la-f1-vada-come-vada-non-mi-arrabbio-piu/  perché non mi sarei più arrabbiato contro questa (non piu) F1…oggi il passo successivo, ho proprio spento la tv.

Al solito piove e ai piloti non è permesso cambiare assetto dell’auto e sinceramente stare a guardare delle macchine ferme ai box anche no grazie. Poi quando smette ci si mettono gli stessi Piloti ad interrompere la sessione con uscite ridicole.

Sappiamo tutti che è colpa è anche del parco chiuso…quindi allora chiedo alla rivista Autosprint, autorità in fatto di motorsport,in questo nostro assurdo bel paese (Cit.  Guccini), di farsi voce per noi tifosi.

Raccogliamo firme, sbattiamo sulla copertina la richiesta dell’abolizione della regola del parco chiuso assurda che sta uccidendo,assieme a tante altre stronzate regolamentari, questa F1. 

Basta click, si chiude la tv…anche perché sentirmi dire dal commentatore televisivo di turno che vivo nel passato e devo aggiornarmi perché sono un #oldschoolf1 non mi va. Si aggiornasse lui e si studiasse i vecchi regolamenti F1 quando permettevano ai piloti di lavorare sulla macchina fino a 1 minuto prima della partenza

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2 thoughts on “F1 ho spento la tv. Ad Autosprint chiedo di farsi nostra voce

  1. Quanto hai ragione…Ma d’altronde non possiamo neanche pretendere alcunchè dal nostro “giornalismo sportivo”, non tanto perchè il governo della F1 è poco incline a farsi comandare da qualcun altro, quanto per la sua intrinseca penosità. Cosa pretendi se i commentatori sono Mazzoni e Capelli, con il secondo che addirittura difende a spada tratta l’uso della safety car? La Formula 1 ha finito di essere uno sport pericoloso 20 anni fa anche se, come in tutte le cose, conserva un ineliminabile minimo rischio. Ma non per questo si può sacrificare sempre lo spettacolo e il valore ultimo dello sport. Se poi ci aggiungi che metà dei “piloti” dello schieramento sono paganti (e sono loro a rendere la F1 insicura, non la pioggia, gente come Haryanto oggi e Maldonado ieri) e dell’altra metà una buona fetta sono degli incapaci (vedi Massa uscito come un pollo debuttante montando le intermedie, quando lui è notoriamente un pilota da gomme heavy rain appena qualcuno starnutisce sulla pista) puoi ben capire come le cose potranno solo che peggiorare.
    Ma proprio il buon Capelli mi ha fatto ridere e incazzare quando ha detto che ai suoi tempi ai piloti veniva detto “quella è la macchina, quello è il volante e quella è la pioggia, vai e corri”. A parte il fatto che una roba del genere succedeva 20 anni prima quando veramente la Formula 1 era uno sport pericoloso. E poi negli anni ’90 quando Capelli “correva” in F1 le macchine erano già abbastanza sicure da poterle far correre senza problemi sull’acqua e senza mezzucci idioti. Non mi pare che in Spagna del ’96 quando vinse Schumacher qualcuno morì solo perchè pioveva, nè tantomeno quando Senna ammazzò la gara di Donington nel ’93 e così via…
    Si stanno toccando gara dopo gara i punti più bassi di questo sport.

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