Vettel, la Ferrari e quegli specchi scivolosi

Com’è faticoso arrampicarsi sugli specchi! Si scivola! Almeno quanto è scivolosa e difficile da domare questa SF16-H, impietosamente naufragata in quel di Silverstone.

La gara di oggi (o meglio l’intero week end) ha evidenziato tutti i limiti di una monoposto che, quando non siamo ancora a metà stagione, costringe i ferraristi a rimettere nel cassetto tutti i sogni di gloria.

E come sono lontani e stucchevoli i proclami di Marchionne e compagnia bella, spalleggiato da servi sciocchi che gettavano fumo negli occhi agli appassionati/abbonati preconizzando una Ferrari in rimonta e capace di colmare il gap con la Mercedes a partire da Montecarlo (si è visto!).

Non solo le frecce d’argento sono ancora più lontane (1.5 il distacco in qualifica a Silverstone!), ma ora come ora la Ferrari è dietro anche alla Red Bull e, episodicamente, pure dietro alla Force India.

Scuderie che, per motivi diversi (power unit meno competitiva la prima, budget nettamente inferiore la seconda), dovrebbe essere il minimo indispensabile mettersi alle spalle.

Ma non finisce qui. Questa macchina non solo ha una finestra di utilizzo assai ridotta, ma è pure inaffidabile.

A Sochi (prima sostituzione forzata del cambio per Vettel con conseguente penalità in griglia) ci avevano propinato (con la complicità dei servi sciocchi di cui sopra) la balla che il cambio si era danneggiato nell’incidente al via del Gp precedente (peccato che il contatto aveva riguardato solo l’anteriore).

Poi però abbiamo capito la verità…con altre sostituzioni forzate negli ultime due gare.

Vuoi vedere che si stava meglio quando si stava peggio?

Almeno la Ferrari della gestione precedente metteva in pista una macchina che non era certo un fulmine di guerra, ma con l’affidabilità e la capacità di massimizzare spesso e volentieri il risultato è riuscita ad arrivare a giocarsi il mondiale all’ultima gara in due occasioni.

In tutto questo Vettel, provando a mantenersi positivo, punta il dito contro la pista, non favorevole alle caratteristiche della Ferrari.

Caro Seb, ma scherzi? Una macchina non dico vincente, ma quantomeno decente dovrebbe difendersi dovunque.

Guidi la Ferrari! Non la Force India (con tutto il rispetto per la Force India), che qualche anno fa andava forte solo a Monza e a Spa.

E poi quali sono le caratteristiche di questa macchina? Soffre le mescole dure, ma non fa la differenza con quelle morbide, soffre le basse temperature…ma pure il caldo, soffre le piste di telaio…ma pure le quelle di motore (a Baku se la doveva giocare coi team clienti Mercedes).

Poi ci sono pure i problemi di affidabilità…e quelli, caro Vettel, se non risolti, si ripresenteranno tal quali anche su piste diverse da Silverstone.

P.S. In tanti (da Fiorio in giù) hanno salutato il rinnovo di Raikkonen come una scelta “a perdere”. Ma, visto che Raikkonen è davanti in classifica, che guadagna molto meno di Vettel e che il tedesco non stà facendo tutta questa differenza, per proprietà transitiva allora anche la scelta di puntare su Seb andrebbe valutata attentamente. O è lesa maestà?

Annunci

One thought on “Vettel, la Ferrari e quegli specchi scivolosi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...