Pics of the week in ricordo di Jo Gartner

Se ne è andato nel 1986 Jo. Nella notte scura e umida di le Mans illuminata dai fari che  squarciano il buio e la quite interrotta dai rombi dei motori. Un cedimento meccanico nell’Hunaudieres, un punto che non regala niente a nessuno, anche oggi che la sicurezza è aumentata e i fari a led illuminano la notte a giorno. Anche oggi nonostante sia spezzato da due chicane. Una sfida uomo macchina che torna ogni 3 minuti e mezzo 4 a seconda della vettura che si guida. Una striscia d’asfalto non più grande di una qualsiasi statale che ogni giorno percorriamo in auto.


Jo guidava per il team Porsche privato Kremer.
A Norbert Singer,progettista Porsche, Jo aveva confessato, il venerdì,  che non sentiva la vettura al posteriore. Troppo ballerina.
Norbert consigliò di dare più ala alla vettura come facevano loro nel  team ufficiale. “No, impossibile” disse Jo. “Il team Kremer non vuole perché ridurrebbe la velocità in rettilineo e devo sistemare le cose lavorando sulle sospensioni per forza”.
Per forza, sicuramente Jo non ha avuto tempo di pensare a nulla mentre la vettura scappava verso e oltre il rail della Ligne Droit, ma chissà se il cedimento meccanico fu provocato dal compromesso che Jo dovete fare alle sospensioni perché gli fu imposto di non lavorare sulla aerodinamica.
Ciao Jo.

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