La FIA “scongela” la Honda ma…..

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Cambia ancora lo scenario per quanto riguarda il cosiddetto “scongelamento” dei motori in F1: la FIA ci ha ripensato e, per evitare il caos dei reclami preannunciati da McLaren e Honda, consentirà anche al costruttore giapponese di sviluppare la propria power unit durante la stagione 2015, ma con alcune limitazioni.

Facciamo alcuni passi indietro. Alle diverse componenti dei motori di F1, com’è noto, sono stati associati, a seconda dell’importanza del componente in questione, un certo numero di gettoni.

La power unit consta quindi di 66 gettoni. Per la stagione 2015 i motoristi possono intervenire sul 48% dei gettoni, cioè 32.

Originariamente la deadline fissata per operare (e quindi congelare) tali modifiche era stata concepita per il 28 febbraio. Attenzione: concepita, ma non esplicitata, visto che il regolamento citava la data del 28 febbraio solo per il 2014 e non anche per gli anni successivi.

Sfruttando tale buco regolamentare i motoristi in ritardo con lo sviluppo della power unit 2015 (Ferrari in particolare) sono riusciti ad ottenere la possibilità di sfruttare i 32 gettoni durante tutta la stagione 2015: in altre parole tali modifiche non dovranno essere apportate tassativamente entro il 28 febbraio, ma sarà possibile introdurle successivamente durante la stagione prima della fine del campionato (fermo restando il limite massimo dei 32 gettoni utilizzabili).

Tale possibilità, invece, veniva preclusa alla Honda, che, in quanto nuovo motorista “esordiente” nella nuova formula dei v6 turbo, era tenuta a congelare la propria power unit entro il 28 febbraio senza possibilità di modifiche successive durante la stagione 2015.

Una decisione, quella della FIA, che rischiava di mettere in seria difficoltà il motorista giapponese, già gravato dal gap di un anno in meno di esperienza rispetto agli altri motoristi e apparso un po’ di ritardo di preparazione nel test disputato con la McLaren ad Abu Dhabi (appena 11 giri messi assieme in 2 giorni).

La reazione della McLaren-Honda non si è fatta attendere e ha avuto i suoi frutti: la FIA ha fatto una parziale marcia indietro e si è giunti ad una soluzione di compromesso.

Alla Honda sarà concesso di sviluppare il suo motore durante la stagione, ma lo “scongelamento” è sottoposta ad una limitazione: mentre gli altri motoristi potranno usare i famosi 32 gettoni, i giapponesi potranno utilizzare un numero di gettoni pari alla media di gettoni non utilizzati dagli altri motoristi al momento dell’inizio del campionato del mondo.

Proviamo a chiarirci con un esempio: supponiamo che in Australia la Mercedes, forte del vantaggio pregresso, riproponga il motore 2014 (zero gettoni utilizzati), che la Ferrari porti un nuovo motore che sfrutta 18 gettoni e che la Renault si presenti con una nuova power unit che differisce di 14 gettoni rispetto a quella 2014.

I gettoni superstiti sono: 32 (Mercedes), 14 (Ferrari), 18 (Renault), media 21.3. In questo caso la Honda avrebbe 21 gettoni da poter “spendere” durante la stagione.

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